Per Valentina.

Amor che move il sole e l’altre stelle
Lo abbiamo sentito dire a scuola, mentre studiavamo il Paradiso di Dante. Arrivava a noi da tempi lontani eppure ci toccava nel profondo, forse anche senza accorgercene, perché alle donne è richiesto di agire nelle forme dell’amore e ci è stato scritto dentro.
Ma è veramente l’amore il motore del mondo? Forse oggi ci sembra così difficile continuare a pensarlo o a riconoscerlo come forza potente che tutto può.
Eppure io credo che sia ancora così, che sia la nostra unica e ultima àncora per la salvezza di questo mondo così sporcato dalla nostra spazzatura, dai resti che gettiamo mentre consumiamo la nostra vita.
Io vi parlo dell’amore universale, quello che lega me ai miei figli, a mia madre, alle mie amiche, all’uomo che amo, al mio gatto, alle mie piante, a colei e colui che incontro e che mi guardano sperando di trovare una mano da stringere e due occhi che capiscano senza bisogno di parole.

Avevo voglia di voler bene a qualcuno e allora ti ho chiamato” è una frase che ci ha insegnato ieri, a me e Tiziana, Valentina, una grande donna dalle mani morbide e calde, dagli occhi puri e dal cuore pieno di amore. Che è così pieno perché la vita l’ha messa nel corpo di un uomo e non è facile poter amare liberamente, cosi. Lei ha conservato tutto l’amore di cui è capace, lo ha risparmiato, lo ha messo da parte per tempi migliori.
Noi abbiamo preso nota delle sue parole, mentre ci stringeva forte le mani, per non dimenticarle. Per ricordarci sempre che più amiamo e più riceviamo amore, anche se può non accadere subito. Anche se può non accadere in questa vita.
Non dimenticate mai di amare, non smettete mai di farlo, amichE mie, che l’universo vi benedirà. Fatelo anche se vi sembrerà di sprecare il tempo, anche se vedrete il vostro amore rimbalzare sul muro. Abbiate pazienza. Fidatevi dell’amore. Abbiate pazienza. Aspettate.
Credetemi.

Raccontiamo, a noi stesse e alle altrE, il sacrificio più grande che abbiamo fatto per Amore. Che ogni sacrificio è fatto per rendere sacro il gesto, la rinuncia, la follia, il desiderio. Ricordiamoci di che cosa siamo capaci.

Non c’è un’altra strada per vivere la vita.
Credetemi.

 


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