#13 Elsewhere

12/12/2022 – 02:21

“Sai, in questi tempi di attesa penso molto.
A volte mi chiedo come sarebbe stata la nostra vita se ci fossimo conosciuti molto tempo fa, molto tempo prima. Immagino come sarebbe la nostra vita. Magari avremmo girato il mondo per seguire le tue foto e io chissà che cosa facevo. Sicuramente adesso saprei sciare, saprei arrampicarmi, saprei pagaiare. E saprei tante altre mille cose. Saprei dare il giusto valore alle cose.
E anche tu ne sapresti altre, crederesti agli Unicorni, per esempio, ciecamente. Crederesti in un mondo colorato, libero e felice. Avresti imparato che, sulla bilancia, il bello pesa due volte più del brutto.

E poi mi chiedo, invece, se era necessario che attraversassimo le nostre vite prima di incontrarci. Se era necessario che ognuno dei due si portasse dietro il proprio passato, con le cose belle e le cose brutte. Se era necessario che ognuno dei due provasse la morte dell’anima per poter poi capire che cos’è invece la vita dell’anima.

Eppure noi siamo.

Io sono nelle radici bianche che camminano dentro l’acqua delle piante in una stanza, io sono un respiro confuso tra gli acari di un cuscino, sono in un capello imprigionato in uno scarico. Io sono nelle stelle cercate in un cielo, sono in un vento che muove le foglie in un giardino.
Tu sei una spilla da balia attaccata ad un vestito, sei nella maglia di una coperta, linea dopo linea, sei nei mobili di pietra, nella macchia di caffè lavata nel prossimo bucato, nei lati di una pietra limata. Sei nel pensiero costante. Sei il mio sguardo che si posa sulle cose del giorno.

Ma la notte riprendo i miei occhi e ti guardo. E allora siamo. Nelle ore invisibili del buio, siamo nelle cose nascoste, che continuano ad esistere.”

 


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