• Raccontare

    RMMR

    Mia nonna si chiamava Rosa, aveva i capelli corti e neri, era magra, la sua pelle diventava color cacao dorato al primo sole. Aveva un sorriso bellissimo. Me la ricordo in cucina, con il grembiule, che la domenica andavamo a pranzo da lei, e c’erano le mie zie e mio zio. Ricordo il sapore delle cotolette e delle penne al pomodoro: un piatto di pasta con un mestolo di sugo al centro così io potevo mangiare prima le penne bianche, che mi piacevano di più, e poi quello inzuppate nel pomodoro. Ha sempre sorriso ed era sempre curatissima. Era molto bella. Tra le storie familiari, cui si attinge per i…

  • Pensare

    Conservare e cancellare

    Io penso spessissimo a questa cosa qui, ovvero al fatto che tutte le parole che scriviamo si possono cancellare o conservare. Ieri ero in un club molto esclusivo in città (…così mi dicono), aperto solo ai soci che ne fanno parte: velluti, mobili in stile, specchi, libri, un pianoforte a coda e tutto intorno un bel giardino a creare un filtro/barriera tra noi e loro. Una barriera per conservare quello che può entrare e per cancellare quello che resta fuori. Per carità…gentilissimi tutti ed educatissimi e garbatissimi e compitissimi. Ecco, issimi. Apparentemente perfetti. Insomma, non era l’ambiente ideale per me che sono notoriamente e felicemente imperfetta. E il destino si è impegnato…