ELLYS & LOUIS,  Pensare

#2 Ellys&Louis – Il guardaroba.

Ho fatto il cambio del guardaroba oggi.
Ho riempito uno scatolone di vestiti da dare via perché non mi entrano più. No, non sono ingrassata, anzi, sono dimagrita. È che la mia anima non ci sta più bene dentro. Fanno parte di una storia che non è più mia, che mi sta troppo larga, è troppo piena di cose materiali che non mi appartengono più.
No, non la dimentico la mia storia, è solo che ha fatto il suo tempo. È servita quando era necessaria, e oggi non lo è più. Sono dimagrita e ho perso parte del grasso che mi avvolgeva, per proteggermi. Ma quella carne in più mi rendeva appetibile e nutriva il mio bisogno di essere approvata, amata, capita, riconosciuta, vista dagli occhi del mondo.
Ho iniziato a dimagrire quando ho conosciuto Louis e tutto è stato messo in discussione, me per prima e poi le mie convinzioni, i miei sentimenti, il mio modo di essere, le mie scelte.
Il mio corpo, che tutto sa, ha reagito lasciando andare ciò che non serviva. E finalmente, per la prima volta nella mia vita, mi sono sentita veramente libera e ho potuto perdere tutto ciò che avevo accumulato in questa vita vissuta.
Insieme ai vestiti e alla carne sono andate via anche le paure, le insicurezze che mi portavo dietro da quando ero bambina e non avevo ancora avuto il coraggio di lasciar andare. È andato via il bisogno di essere indispensabile, necessaria agli altri. Il bisogno di dire sempre. La necessità di essere ovunque. È andata via l’ossessione di iniziare mille cose per dimostrare di essere brava in tutto e per riempire i vuoti che avevo dentro. È andato via il mio bisogno di conquistare gli altri per essere sempre nei pensieri. Ho rinunciato alla mia immagine.
Sono rimasta io, salda e serena nella perdita. Ma ho guadagnato la libertà di amare con tutta me stessa chi mi ha spogliato di me.

Quando vuoi fare ordine nella tua vita tira fuori dall’armadio tutti i vestiti che hai, mettili in fila sul letto e pesali, uno ad uno, e inizia a scegliere cosa portarti dietro negli anni che ti restano, pochi o tanti che siano. Fallo più volte nel tempo che ti è concesso, fino a che ti renderai conto che puoi sentirti a tuo agio anche con l’anima nuda, perché niente più occorre per arrivare leggera alla fine dei tempi.

E poi, con quello che mi è rimasto, ho riempito la valigia che, ancora una volta, mi porterà in quell’Altrove che conosco bene e da cui non andrò più via.

E.

 


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