{"id":889,"date":"2019-09-24T16:59:55","date_gmt":"2019-09-24T16:59:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.littlebirdsontour.com\/?p=889"},"modified":"2022-03-20T09:43:28","modified_gmt":"2022-03-20T09:43:28","slug":"ci-sono-delle-cose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/index.php\/2019\/09\/24\/ci-sono-delle-cose\/","title":{"rendered":"Ci sono delle cose"},"content":{"rendered":"<p>Tutto \u00e8 cominciato quando ho visto quella foto di mio padre di profilo, in bianco e nero, pi\u00f9 o meno alla mia et\u00e0, che mia madre aveva pubblicato commentandola con la parola &#8220;<em>unico<\/em>&#8221; accompagnata da un cuore.<\/p>\n<p>Quella foto e quella parola, insieme, hanno smosso lacrime che tenevo nascoste dentro, quelle stesse che, forse, mi avevano regalato l&#8217;epico mal di budella di un paio di giorni prima.<br \/>\nHo pensato, alle 3:40 di notte, a ci\u00f2 che volesse dire mia madre di mio padre, che non \u00e8 pi\u00f9 qui da quasi 5 anni ormai, definendolo <em>unico, <\/em>a lei che ha imparato a giocare con l&#8217;amore che alla fine \u00e8 un sentimento generale e universale, al grande amore che ancora prova per lui e al significato che ha per me questa parola, soprattutto in questo momento della mia vita. E ho scoperto che continua ad avere un gran significato. Ma ha anche qualcosa di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Attorno a questa parola, adesso, ruotano consapevolezze che sono arrivate con fatica, con lacrime e mal di stomaco. Una su tutte? Non sentirsi pi\u00f9 indispensabili.<\/p>\n<p>Ma in questo mondo pieno di anime con cui vale la pena di entrare in contatto, che cosa pu\u00f2 rendere l&#8217;altro unico?<br \/>\nCi sono delle cose. Ci sono delle cose e sono quelle che si ricordano.<\/p>\n<p>Ci sono delle cose di te che vorrei poter non dimenticare mai.<\/p>\n<p>Quella volta all&#8217;uscita del Liceo, ti avevo incontrato e avevi appena tagliato i capelli, prima li portavi molto pi\u00f9 lunghi. Avevi un maglione bianco e un impermeabile blu. Mi hai salutata e ti sei avviato, ti sei fermato prima di svoltare l&#8217;angolo. Ci siamo guardati. Avevamo capito tutto.<\/p>\n<p>Quella volta che ho telefonato a casa tua per chiederti di uscire, che tu non ti decidevi mai, ma mi ha risposto tua madre perch\u00e8 tu non eri in casa. Allora le ho detto &#8220;Dica di richiamarmi per favore, vorrei uscire con lui&#8221;. Aveva capito tutto.<\/p>\n<p>Quella volta che mi hai chiesto quale fosse per me il senso della vita e io ti ho risposto &#8220;armonia&#8221;, senza aver capito nemmeno io cosa avevo appena detto. Forse lo capir\u00f2 soltanto nell&#8217;ultimo giorno.<\/p>\n<p>Quella volta in cui, appena il treno si \u00e8 mosso, ci siamo abbracciati felici e cos\u00ec forte da perdere in contatto con il mondo. Avevamo capito che non saremmo tornati pi\u00f9 indietro.<\/p>\n<p>Quella volta che guardavamo vestitini per neonati e io ti dicevo che avrei voluto avere 4 o 5 figli, senza sapere che uno me lo avevi gi\u00e0 regalato e stava l\u00ec ad osservarci senza essere visto e a chiedersi in che strana famiglia fosse capitato. Non avevamo capito niente.<\/p>\n<p>Quella volta che li hai presi in braccio per la prima volta tutti e tre e quella volta in cui avresti voluto prendere in braccio anche lei che non ce ne ha dato il tempo. Avevi capito che cosa significa la vita.<\/p>\n<p>Quella volta in cui me ne sono andata via di casa perch\u00e8 non ce la facevo pi\u00f9 e tu sei venuto a prendermi per portarmi a casa. Avevo capito che la mia libert\u00e0 doveva trovare lo spazio tra noi due.<\/p>\n<p>Quella volta in cui non potevamo sopportarci pi\u00f9 perche la nostra rabbia ci aveva fatto scoprire il lato che tenevamo nascosto anche a noi stessi e che ci siamo detti che stavamo provando a far finire tutto. Abbiamo capito che siamo mondi di luce che proiettano ombre sull&#8217;altro.<\/p>\n<p>Quelle volte che abbiamo dimenticato per proteggerci perch\u00e8 abbiamo capito che, in qualche occasione, la dimenticanza \u00e8 l&#8217;unica soluzione possibile.<\/p>\n<p>Quella volta in cui mi sei capitato davanti per portarmi in salvo e per farmi vedere quale fosse la mia vera vita. Anche adesso che, forse, la mia vera vita \u00e8 cos\u00ec scomoda e faticosa da accettare anche per chi me l&#8217;ha tirata fuori tra sorrisi e lacrime.<\/p>\n<p>Ecco che cosa \u00e8 unico. Ci sono delle cose che non dovremmo poter dimenticare mai.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutto \u00e8 cominciato quando ho visto quella foto di mio padre di profilo, in bianco e nero, pi\u00f9 o meno alla mia et\u00e0, che mia madre aveva pubblicato commentandola con la parola &#8220;unico&#8221; accompagnata da un cuore. Quella foto e quella parola, insieme, hanno smosso lacrime che tenevo nascoste dentro, quelle stesse che, forse, mi avevano regalato l&#8217;epico mal di budella di un paio di giorni prima. Ho pensato, alle 3:40 di notte, a ci\u00f2 che volesse dire mia madre di mio padre, che non \u00e8 pi\u00f9 qui da quasi 5 anni ormai, definendolo unico, a lei che ha imparato a giocare con l&#8217;amore che alla fine \u00e8 un sentimento generale e universale, al grande amore che ancora prova per lui e al significato che ha per me questa parola, soprattutto in questo momento della mia vita. E ho scoperto che continua ad avere un gran significato. Ma ha anche qualcosa di pi\u00f9. Attorno a questa parola, adesso, ruotano consapevolezze che sono arrivate con fatica, con lacrime e mal di stomaco. Una su tutte? Non sentirsi pi\u00f9 indispensabili. Ma in questo mondo pieno di anime con cui vale la pena di entrare in contatto, che cosa pu\u00f2 rendere l&#8217;altro unico? Ci sono delle cose. Ci sono delle cose e sono quelle che si ricordano. Ci sono delle cose di te che vorrei poter non dimenticare mai. Quella volta all&#8217;uscita del Liceo, ti avevo incontrato e avevi appena tagliato i capelli, prima li portavi molto pi\u00f9 lunghi. Avevi un maglione bianco e un impermeabile blu. Mi hai salutata e ti sei avviato, ti sei fermato prima di svoltare l&#8217;angolo. Ci siamo guardati. Avevamo capito tutto. Quella volta che ho telefonato a casa tua per chiederti di uscire, che tu non ti decidevi mai, ma mi ha risposto tua madre perch\u00e8 tu non eri in casa. Allora le ho detto &#8220;Dica di richiamarmi per favore, vorrei uscire con lui&#8221;. Aveva capito tutto. Quella volta che mi hai chiesto quale fosse per me il senso della vita e io ti ho risposto &#8220;armonia&#8221;, senza aver capito nemmeno io cosa avevo appena detto. Forse lo capir\u00f2 soltanto nell&#8217;ultimo giorno. Quella volta in cui, appena il treno si \u00e8 mosso, ci siamo abbracciati felici e cos\u00ec forte da perdere in contatto con il mondo. Avevamo capito che non saremmo tornati pi\u00f9 indietro. Quella volta che guardavamo vestitini per neonati e io ti dicevo che avrei voluto avere 4 o 5 figli, senza sapere che uno me lo avevi gi\u00e0 regalato e stava l\u00ec ad osservarci senza essere visto e a chiedersi in che strana famiglia fosse capitato. Non avevamo capito niente. Quella volta che li hai presi in braccio per la prima volta tutti e tre e quella volta in cui avresti voluto prendere in braccio anche lei che non ce ne ha dato il tempo. Avevi capito che cosa significa la vita. Quella volta in cui me ne sono andata via di casa perch\u00e8 non ce la facevo pi\u00f9 e tu sei venuto a prendermi per portarmi a casa. Avevo capito che la mia libert\u00e0 doveva trovare lo spazio tra noi due. Quella volta in cui non potevamo sopportarci pi\u00f9 perche la nostra rabbia ci aveva fatto scoprire il lato che tenevamo nascosto anche a noi stessi e che ci siamo detti che stavamo provando a far finire tutto. Abbiamo capito che siamo mondi di luce che proiettano ombre sull&#8217;altro. Quelle volte che abbiamo dimenticato per proteggerci perch\u00e8 abbiamo capito che, in qualche occasione, la dimenticanza \u00e8 l&#8217;unica soluzione possibile. Quella volta in cui mi sei capitato davanti per portarmi in salvo e per farmi vedere quale fosse la mia vera vita. Anche adesso che, forse, la mia vera vita \u00e8 cos\u00ec scomoda e faticosa da accettare anche per chi me l&#8217;ha tirata fuori tra sorrisi e lacrime. Ecco che cosa \u00e8 unico. 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