{"id":1381,"date":"2023-03-04T20:23:34","date_gmt":"2023-03-04T18:23:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/?p=1381"},"modified":"2023-03-04T20:45:30","modified_gmt":"2023-03-04T18:45:30","slug":"2-streetpoetry-accade","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/index.php\/2023\/03\/04\/2-streetpoetry-accade\/","title":{"rendered":"#2 StreetPoetry \u2013 Accade."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/IMG_20230304_183724.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1383 alignleft\" src=\"https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/IMG_20230304_183724-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/IMG_20230304_183724-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/IMG_20230304_183724-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/IMG_20230304_183724-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/IMG_20230304_183724-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/IMG_20230304_183724-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/IMG_20230304_183724-2048x2048.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Cammino per strada e accade.<\/p>\n<p>Accade che, l&#8217;altro giorno, incontro una donna dagli occhi trasparenti come un cristallo di un celeste consumato, che si chiama Arianna. Mi ha detto molte cose e anche di continuare a leggere e a sorridere.<\/p>\n<p>Accade che, il 13 febbraio, metto piede a Milano e mi rubano il portafoglio mentre aspetto la metro. Dentro c&#8217;erano soldi, che spero siano stati usati per cose buone, almeno, carte e documenti. Gli strumenti della nostra identit\u00e0 in questo mondo. Me ne accorgo quando arrivo in hotel, che ormai \u00e8 mezzanotte, e poi sento il ragazzo alla reception dirmi &#8220;<em>Mi dispiace, ma senza documento non pu\u00f2 stare. Per me pu\u00f2 andare in questura e ci vediamo domani mattina dalle 6 in poi<\/em>&#8220;. E per\u00f2 io non ho soldi per un taxi n\u00e9 per nient&#8217;altro. Alla fine riesco a risolvere l&#8217;affare documento e posso chiudermi in stanza a piangere e a sentirmi una cretina, oltre che a bloccare le carte e a parlare al telefono con chi mi ama. La mattina reagisco: sto a Milano senza soldi e vediamo che accade. Apro le mani per ricevere l&#8217;ennesima lezione e la vita che viene. Reagisco: il biglietto del ritorno \u00e8 gi\u00e0 pagato, l&#8217;hotel pure, la colazione \u00e8 abbondante, il pranzo \u00e8 compreso nella cerimonia di premiazione a cui devo partecipare e, in ogni caso, so digiunare, mi faccio prestare i soldi per la metro. Aspetto quello che viene. E quando mi affido all&#8217;incerto, scopro che me la cavo. Infatti poi \u00e8 accaduto che ho incontrato un caro amico di gi\u00f9 che ha sostenuto il mio stare in attesa del qualcosa che serve.<\/p>\n<p>Accade che, invece di restare sul treno del ritorno verso gi\u00f9, mi fermo a Roma e impano cotolette di pollo per Figlio n.3. E poi colui che amo mi viene a prendere e viviamo giorni bellissimi, nel silenzio, nel verde e nel blu. Poi accade che torniamo e distanze ci dividono.<\/p>\n<p>Accade che, ieri, trovo un giornale appoggiato ad una finestra, su una strada che stavo percorrendo a piedi, sotto la pioggia. Lo prendo: \u00e8 datato 3 settembre 1989. Vedo che \u00e8 un settimanale e che quella \u00e8 proprio la settimana in cui ho compiuto 19 anni. Come li avr\u00f2 festeggiati? Non lo ricordo, ma leggo che il sole, quella mattina, \u00e8 sorto alle 6:44 ed \u00e8 tramontato alle 20:01. L&#8217;oroscopo mi consigliava di rianimare col dialogo un amore che tace.<br \/>\nIo ero gi\u00e0 madre, in quei giorni, anche se ancora non lo sapevo. Cos\u00ec come non sapevo che cosa mi avrebbe portato la vita, in questi trentaquattro anni vissuti fino a quest&#8217;ultimo secondo, proprio questo qui. Di l\u00ec a poco mi sarei iscritta all&#8217;universit\u00e0, mi sarei chiesta il motivo dell&#8217;assenza del ciclo, ormai da un paio di mesi, cercando tutti i motivi possibili e immaginabili, tra malattie rarissime e stress, non volendo guardare quello pi\u00f9 ovvio e banale, forse perch\u00e9 io, quella vita, l&#8217;avevo gi\u00e0 accettata nel profondo di me stessa. E&#8217; stata quella la prima volta in cui l&#8217;ho fatto, abbandonarmi alla vita, intendo. Con Fede.<br \/>\nDalle pagine del settimanale, Lea Pericoli, invitava ad essere ottimisti per guarire da ogni malattia. E poi c&#8217;erano i consigli sul pantalone pi\u00f9 giusto per ogni tipo di fisico, la ricetta del tortino di patate e carne, lo schema per il cuscino ricamato, i suggerimenti per una gita in Umbria, la trama del film del sabato sera con Ava Gardner e Anthony Franciosa, su RaiDue alle 20:30, &#8220;La Maja Desnuda&#8221;, drammatico, USA 1958, e le foto di un Lucio Battisti visibilmente ingrassato.<br \/>\nMa la prima cosa che mi \u00e8 arrivata agli occhi \u00e8 stato un titolo in copertina, a caratteri neri su sfondo celeste consumato, che riportava le parole di una madre che non si era arresa al fatto che il figlio, di 10 anni, fosse morto in mare qualche anno prima. Diceva che l&#8217;aveva visto ripreso in un servizio al telegiornale. E diceva &#8220;<em><strong>Fabio \u00e8 vivo. Lo rivoglio!<\/strong><\/em>&#8220;. Si chiamava Fabio, anche lui.<\/p>\n<p>Accade che quando gli intrecci della vita sono cos\u00ec meravigliosi, io non posso fare altro che guardare verso il cielo e sorridere, ringraziando per le benedizioni, anche se sta venendo gi\u00f9 la pioggia e io non ho il mio ombrello trasparente con i cuori rossi.<\/p>\n<p>Accade proprio cos\u00ec.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[wpedon id=&#8221;913&#8243; align=&#8221;left&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cammino per strada e accade. Accade che, l&#8217;altro giorno, incontro una donna dagli occhi trasparenti come un cristallo di un celeste consumato, che si chiama Arianna. Mi ha detto molte cose e anche di continuare a leggere e a sorridere. Accade che, il 13 febbraio, metto piede a Milano e mi rubano il portafoglio mentre aspetto la metro. Dentro c&#8217;erano soldi, che spero siano stati usati per cose buone, almeno, carte e documenti. Gli strumenti della nostra identit\u00e0 in questo mondo. Me ne accorgo quando arrivo in hotel, che ormai \u00e8 mezzanotte, e poi sento il ragazzo alla reception dirmi &#8220;Mi dispiace, ma senza documento non pu\u00f2 stare. Per me pu\u00f2 andare in questura e ci vediamo domani mattina dalle 6 in poi&#8220;. E per\u00f2 io non ho soldi per un taxi n\u00e9 per nient&#8217;altro. Alla fine riesco a risolvere l&#8217;affare documento e posso chiudermi in stanza a piangere e a sentirmi una cretina, oltre che a bloccare le carte e a parlare al telefono con chi mi ama. La mattina reagisco: sto a Milano senza soldi e vediamo che accade. Apro le mani per ricevere l&#8217;ennesima lezione e la vita che viene. Reagisco: il biglietto del ritorno \u00e8 gi\u00e0 pagato, l&#8217;hotel pure, la colazione \u00e8 abbondante, il pranzo \u00e8 compreso nella cerimonia di premiazione a cui devo partecipare e, in ogni caso, so digiunare, mi faccio prestare i soldi per la metro. Aspetto quello che viene. E quando mi affido all&#8217;incerto, scopro che me la cavo. Infatti poi \u00e8 accaduto che ho incontrato un caro amico di gi\u00f9 che ha sostenuto il mio stare in attesa del qualcosa che serve. Accade che, invece di restare sul treno del ritorno verso gi\u00f9, mi fermo a Roma e impano cotolette di pollo per Figlio n.3. E poi colui che amo mi viene a prendere e viviamo giorni bellissimi, nel silenzio, nel verde e nel blu. Poi accade che torniamo e distanze ci dividono. Accade che, ieri, trovo un giornale appoggiato ad una finestra, su una strada che stavo percorrendo a piedi, sotto la pioggia. Lo prendo: \u00e8 datato 3 settembre 1989. Vedo che \u00e8 un settimanale e che quella \u00e8 proprio la settimana in cui ho compiuto 19 anni. Come li avr\u00f2 festeggiati? Non lo ricordo, ma leggo che il sole, quella mattina, \u00e8 sorto alle 6:44 ed \u00e8 tramontato alle 20:01. L&#8217;oroscopo mi consigliava di rianimare col dialogo un amore che tace. Io ero gi\u00e0 madre, in quei giorni, anche se ancora non lo sapevo. Cos\u00ec come non sapevo che cosa mi avrebbe portato la vita, in questi trentaquattro anni vissuti fino a quest&#8217;ultimo secondo, proprio questo qui. Di l\u00ec a poco mi sarei iscritta all&#8217;universit\u00e0, mi sarei chiesta il motivo dell&#8217;assenza del ciclo, ormai da un paio di mesi, cercando tutti i motivi possibili e immaginabili, tra malattie rarissime e stress, non volendo guardare quello pi\u00f9 ovvio e banale, forse perch\u00e9 io, quella vita, l&#8217;avevo gi\u00e0 accettata nel profondo di me stessa. 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