{"id":1100,"date":"2022-03-29T09:20:40","date_gmt":"2022-03-29T07:20:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/?p=1100"},"modified":"2022-03-29T09:17:31","modified_gmt":"2022-03-29T07:17:31","slug":"eredita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/index.php\/2022\/03\/29\/eredita\/","title":{"rendered":"Eredit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/WhatsApp-Image-2022-03-20-at-09.40.34.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1111 alignleft\" src=\"https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/WhatsApp-Image-2022-03-20-at-09.40.34-300x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/WhatsApp-Image-2022-03-20-at-09.40.34-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/WhatsApp-Image-2022-03-20-at-09.40.34-1024x1024.jpeg 1024w, https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/WhatsApp-Image-2022-03-20-at-09.40.34-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/WhatsApp-Image-2022-03-20-at-09.40.34-768x768.jpeg 768w, https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/WhatsApp-Image-2022-03-20-at-09.40.34-1536x1536.jpeg 1536w, https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/WhatsApp-Image-2022-03-20-at-09.40.34.jpeg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<h2>Eredit\u00e0<\/h2>\n<p>Diverse notti fa, eravamo vicini al Natale, ho fatto un sogno che mi \u00e8 rimasto dentro. La nonna G, che non ho mai conosciuto, madre di mia suocera MG, aveva invitato tutta la famiglia alla casa che avevano al mare perch\u00e9 voleva farci vedere come l&#8217;aveva trasformata. Ci aveva accolti nel salone, poi ci aveva portati nella sua grandissima cucina e l\u00ec aveva iniziato a preparare delle pizze fritte. Mi disse che la cucina era grande perch\u00e9 cos\u00ec poteva entrarci tanta gente. Nel frattempo mia suocera, al piano di sotto, friggeva crispelle.<br \/>\nIo mi sono sentita parte di questa cerimonia di frittura, come se fosse l&#8217;eredit\u00e0 di una funzione di accoglienza e nutrimento che \u00e8 nel cibo condiviso con le persone che si amano. Mi sono sentita parte di una famiglia in cui le persone entrano non per legami di sangue ma per quelli di affetto, cos\u00ec come \u00e8 accaduto a me, figlia non di sangue ma di amore, rispetto e libert\u00e0.<br \/>\nQuando l&#8217;ho raccontato a MG, lei mi ha detto che sarei piaciuta a sua madre, una donna la cui casa, e soprattutto la cucina, era sempre aperta e che dimostrava il suo amore cucinando e non risparmiandosi mai per i figli, il marito, i nipoti, gli amici.<br \/>\nNon si \u00e8 risparmiata mai G, \u00e8 sempre stata un passo dietro gli altri. Lei si \u00e8 pensata sempre per seconda, ma si \u00e8 data per intero,\u00a0 per amore, per sacrificio, cos\u00ec come le era stato insegnato.\u00a0 C&#8217;era un marito, un omone autoritario che indicava la via, tre figli da amare prima di ogni cosa, nonostante loro. Non ha potuto decidere della sua vita e allora l&#8217;ha fatto con la morte e cos\u00ec, ad un certo punto,\u00a0 ancora giovane,\u00a0 ha deciso di andare via. G era troppo stanca.<\/p>\n<p>Qualche giorno dopo sono andata a casa di mia madre C per prendere in cantina un servizio di piatti che avrei usato per il nostro prossimo affollato pranzo di Natale. Il servizio era quello di mia nonna paterna M, anche lei mai conosciuta e di cui so pochissimo, ma che sento molto vicina a me. Di M in famiglia non si parlava mai, si dice fosse un po&#8217; strana e che facesse sedute spiritiche in casa. Sono pochissime le sue tracce di foto o ricordi che si trovano nelle case qui e in Umbria,\u00a0 dove viveva, e non \u00e8 rimasto pi\u00f9 nessuno a cui chiedere. Ma la nonna M era una donna particolare. Mio padre mi diceva che le assomiglio perch\u00e9 anche lei era impegnata in tante attivit\u00e0 che la portavano a stare spesso fuori casa, come se quella vita le stesse stretta.<br \/>\nHo saputo, poi, che si era ritrovata a diventare maestra perch\u00e9 era necessario che ci fosse almeno un&#8217;entrata sicura in famiglia, con quello strano soggetto di mio nonno R, e che lei avrebbe voluto volare pi\u00f9 in alto. Mio padre mi diceva che abbiamo lo stesso sorriso.<br \/>\nIn qualche modo, forse in quello che le riesce meglio, lei \u00e8 arrivata a me. E&#8217; venuta a trovarmi nei sogni, mi ha parlato, ogni tanto ridiamo insieme di questa vita strana. Lei ride degli uomini perlopi\u00f9,\u00a0 si fa proprio grasse risate e io rido con lei perch\u00e9 \u00e8 contagiosa. In un sogno mi ha chiesto di continuare la sua vita di ribellione che non ha potuto portare avanti come avrebbe voluto.<br \/>\nAnche lei \u00e8 andata via giovane, anche lei a un certo punto si \u00e8 stancata di quella vita e se ne \u00e8 andata, senza interferire pi\u00f9 di tanto, in un atto di superiorit\u00e0 e di lucida consapevolezza di essere al posto sbagliato nel momento sbagliato. Questo tempo le sarebbe piaciuto. Questo tempo le avrebbe dato la possibilit\u00e0 di incazzarsi e di reagire, di scegliere di andare avanti e di volare molto pi\u00f9 in alto di chi le stava accanto, che poi non \u00e8 una colpa. O magari, ancora meglio, avrebbe potuto provare a volare insieme a R, senza la necessit\u00e0 di stare un passo indietro per evitare di sminuirlo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/WhatsApp-Image-2022-03-20-at-09.38.26.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1110 alignright\" src=\"https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/WhatsApp-Image-2022-03-20-at-09.38.26-300x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/WhatsApp-Image-2022-03-20-at-09.38.26-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/WhatsApp-Image-2022-03-20-at-09.38.26-1024x1024.jpeg 1024w, https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/WhatsApp-Image-2022-03-20-at-09.38.26-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/WhatsApp-Image-2022-03-20-at-09.38.26-768x768.jpeg 768w, https:\/\/www.littlebirdsontour.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/WhatsApp-Image-2022-03-20-at-09.38.26.jpeg 1322w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Pensavo a queste cose mentre contavo e scartavo i piatti che mio padre aveva incartato, uno ad uno, in fogli di giornale. Finita la conta, ho realizzato che quel servizio non sarebbe bastato per tutta la famiglia riunita e che quindi avrei dovuto integrarlo con quello della nonna G che abbiamo in casa. &#8220;<em>Poco male<\/em>&#8220;, mi son detta, &#8220;<em>Sono entrambi bianchi, si pu\u00f2 fare<\/em>&#8220;.\u00a0 La mia sorpresa, quando ho accostato i piatti dei due servizi, \u00e8 stata totale perch\u00e9 non solo sono dello stesso colore, ma hanno lo stesso bordo sagomato, lo stesso filo dorato e sono stati realizzati dalla stessa fabbrica tedesca, per\u00f2 a qualche anno di distanza. Li differenzia solo il piccolo decoro floreale dorato del servizio di G.<br \/>\nEccole l\u00ec,\u00a0 una accanto all&#8217;altra,\u00a0 le due donne del passato che non ci sono pi\u00f9, eppure entrambe davanti a me in quei due piatti. Eccole, a guardarmi sorridendo dalle loro stanze di infinito, a mostrarmi che il ricordo ci permette di stare nell&#8217;eternit\u00e0.<\/p>\n<p>Ho apparecchiata la tavola di Natale con l&#8217;oro dei loro piatti e G e M erano con noi. Il mio posto era a capotavola e di fronte avevo P, mio suocero, il &#8220;<em>grande vecchio<\/em>&#8221; che assicura il passaggio al futuro e intorno c&#8217;erano i miei figli, mia madre, la mia famiglia di sangue e i parenti arrivati con l&#8217;amore, gatto compreso.<br \/>\nLe abbiamo ringraziate perch\u00e9 hanno curato e riempito il tempo prima di noi, perch\u00e9 noi potessimo esserci ed essere. Non potevano farmi regalo pi\u00f9 grande, G e M, non potevano insegnarmi meglio, non potevano lasciarmi segni migliori di quelli che si sono presentati come una rivelazione graduale, dal sogno, ai piatti incartati, fino alla tavola apparecchiata. Ti senti una parte di una storia che inizia, prosegue con te e finisce con altri.<\/p>\n<p>O non finisce mai in verit\u00e0, perch\u00e9 diversi mesi dopo ho conosciuto la storia di altre due donne, M e G, una madre e una figlia (guarda caso con le stesse iniziali) morte insieme perch\u00e9 la prima si mise nella traiettoria di un proiettile sparato dall&#8217;uomo che la seconda aveva rifiutato. Morte entrambe per essersi ribellate ad un uso comune, quello di essere scelte senza la possibilit\u00e0 di scegliere. Era la prima met\u00e0 del XX secolo e al sud si faceva cos\u00ec: o ci stavi in una situazione o ci stavi. Le altre opzioni sarebbero state troppo difficili da sostenere.\u00a0 Anche loro sono parte della mia grande famiglia ritrovata e della mia storia, anche loro mi stanno dicendo qualcosa e anche loro sono arrivate perch\u00e9 volevano essere ricordate.<br \/>\nE io le celebrer\u00f2 tutte, e le ricorder\u00f2 tutte. Ricorder\u00f2 Giovanna, Margherita, Maria e Graziella, perch\u00e9 ne ricevo l&#8217;eredit\u00e0. Sono donne che hanno sofferto, hanno resistito, hanno combattuto, si sono arrese, hanno perso, hanno vinto la propria libert\u00e0. E non ha importanza il prezzo che hanno pagato. Adesso sono donne libere e cos\u00ec,\u00a0 liberamente, saranno nel mio ricordo e nella mia vita.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Eleonora, prosegui la vita di Margherita.<br \/>\nMa non commettere i miei stessi errori, non arrenderti.<br \/>\nDai vita a Margherita<\/em>&#8221;<br \/>\ncos\u00ec mi ha detto lei, mia nonna, e cos\u00ec far\u00f2 io.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[wpedon id=&#8221;913&#8243; align=&#8221;left&#8221;]<\/p>\n<p><strong>[category_specific_rss_menu]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eredit\u00e0 Diverse notti fa, eravamo vicini al Natale, ho fatto un sogno che mi \u00e8 rimasto dentro. 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Quando l&#8217;ho raccontato a MG, lei mi ha detto che sarei piaciuta a sua madre, una donna la cui casa, e soprattutto la cucina, era sempre aperta e che dimostrava il suo amore cucinando e non risparmiandosi mai per i figli, il marito, i nipoti, gli amici. Non si \u00e8 risparmiata mai G, \u00e8 sempre stata un passo dietro gli altri. Lei si \u00e8 pensata sempre per seconda, ma si \u00e8 data per intero,\u00a0 per amore, per sacrificio, cos\u00ec come le era stato insegnato.\u00a0 C&#8217;era un marito, un omone autoritario che indicava la via, tre figli da amare prima di ogni cosa, nonostante loro. Non ha potuto decidere della sua vita e allora l&#8217;ha fatto con la morte e cos\u00ec, ad un certo punto,\u00a0 ancora giovane,\u00a0 ha deciso di andare via. G era troppo stanca. Qualche giorno dopo sono andata a casa di mia madre C per prendere in cantina un servizio di piatti che avrei usato per il nostro prossimo affollato pranzo di Natale. Il servizio era quello di mia nonna paterna M, anche lei mai conosciuta e di cui so pochissimo, ma che sento molto vicina a me. Di M in famiglia non si parlava mai, si dice fosse un po&#8217; strana e che facesse sedute spiritiche in casa. Sono pochissime le sue tracce di foto o ricordi che si trovano nelle case qui e in Umbria,\u00a0 dove viveva, e non \u00e8 rimasto pi\u00f9 nessuno a cui chiedere. Ma la nonna M era una donna particolare. Mio padre mi diceva che le assomiglio perch\u00e9 anche lei era impegnata in tante attivit\u00e0 che la portavano a stare spesso fuori casa, come se quella vita le stesse stretta. Ho saputo, poi, che si era ritrovata a diventare maestra perch\u00e9 era necessario che ci fosse almeno un&#8217;entrata sicura in famiglia, con quello strano soggetto di mio nonno R, e che lei avrebbe voluto volare pi\u00f9 in alto. Mio padre mi diceva che abbiamo lo stesso sorriso. In qualche modo, forse in quello che le riesce meglio, lei \u00e8 arrivata a me. E&#8217; venuta a trovarmi nei sogni, mi ha parlato, ogni tanto ridiamo insieme di questa vita strana. Lei ride degli uomini perlopi\u00f9,\u00a0 si fa proprio grasse risate e io rido con lei perch\u00e9 \u00e8 contagiosa. In un sogno mi ha chiesto di continuare la sua vita di ribellione che non ha potuto portare avanti come avrebbe voluto. Anche lei \u00e8 andata via giovane, anche lei a un certo punto si \u00e8 stancata di quella vita e se ne \u00e8 andata, senza interferire pi\u00f9 di tanto, in un atto di superiorit\u00e0 e di lucida consapevolezza di essere al posto sbagliato nel momento sbagliato. Questo tempo le sarebbe piaciuto. Questo tempo le avrebbe dato la possibilit\u00e0 di incazzarsi e di reagire, di scegliere di andare avanti e di volare molto pi\u00f9 in alto di chi le stava accanto, che poi non \u00e8 una colpa. O magari, ancora meglio, avrebbe potuto provare a volare insieme a R, senza la necessit\u00e0 di stare un passo indietro per evitare di sminuirlo. Pensavo a queste cose mentre contavo e scartavo i piatti che mio padre aveva incartato, uno ad uno, in fogli di giornale. Finita la conta, ho realizzato che quel servizio non sarebbe bastato per tutta la famiglia riunita e che quindi avrei dovuto integrarlo con quello della nonna G che abbiamo in casa. &#8220;Poco male&#8220;, mi son detta, &#8220;Sono entrambi bianchi, si pu\u00f2 fare&#8220;.\u00a0 La mia sorpresa, quando ho accostato i piatti dei due servizi, \u00e8 stata totale perch\u00e9 non solo sono dello stesso colore, ma hanno lo stesso bordo sagomato, lo stesso filo dorato e sono stati realizzati dalla stessa fabbrica tedesca, per\u00f2 a qualche anno di distanza. Li differenzia solo il piccolo decoro floreale dorato del servizio di G. Eccole l\u00ec,\u00a0 una accanto all&#8217;altra,\u00a0 le due donne del passato che non ci sono pi\u00f9, eppure entrambe davanti a me in quei due piatti. Eccole, a guardarmi sorridendo dalle loro stanze di infinito, a mostrarmi che il ricordo ci permette di stare nell&#8217;eternit\u00e0. Ho apparecchiata la tavola di Natale con l&#8217;oro dei loro piatti e G e M erano con noi. Il mio posto era a capotavola e di fronte avevo P, mio suocero, il &#8220;grande vecchio&#8221; che assicura il passaggio al futuro e intorno c&#8217;erano i miei figli, mia madre, la mia famiglia di sangue e i parenti arrivati con l&#8217;amore, gatto compreso. Le abbiamo ringraziate perch\u00e9 hanno curato e riempito il tempo prima di noi, perch\u00e9 noi potessimo esserci ed essere. Non potevano farmi regalo pi\u00f9 grande, G e M, non potevano insegnarmi meglio, non potevano lasciarmi segni migliori di quelli che si sono presentati come una rivelazione graduale, dal sogno, ai piatti incartati, fino alla tavola apparecchiata. Ti senti una parte di una storia che inizia, prosegue con te e finisce con altri. O non finisce mai in verit\u00e0, perch\u00e9 diversi mesi dopo ho conosciuto la storia di altre due donne, M e G, una madre e una figlia (guarda caso con le stesse iniziali) morte insieme perch\u00e9 la prima si mise nella traiettoria di un proiettile sparato dall&#8217;uomo che la seconda aveva rifiutato. Morte entrambe per essersi ribellate ad un uso comune, quello di essere scelte senza la possibilit\u00e0 di scegliere. Era la prima met\u00e0 del XX secolo e al sud si faceva cos\u00ec: o ci stavi in una situazione o ci stavi. Le altre opzioni sarebbero state troppo difficili da sostenere.\u00a0 Anche loro sono parte della mia grande famiglia ritrovata e della mia storia, anche loro mi stanno dicendo qualcosa e anche loro sono arrivate perch\u00e9 volevano essere ricordate. E io le celebrer\u00f2 tutte, e le ricorder\u00f2 tutte. Ricorder\u00f2 Giovanna, Margherita, Maria e Graziella, perch\u00e9 ne ricevo l&#8217;eredit\u00e0. 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